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Esplorando quattro iconici stili di qipao

Esplorando quattro iconici stili di qipao

      Il qipao (旗袍, qípáo), noto in inglese come cheongsam, è un abito tradizionale cinese che è diventato uno dei simboli più iconici della femminilità e dell'eleganza cinese. Negli anni sono emersi diversi stili di qipao e in questo post esamineremo quattro varianti distinte.

      Qipao in stile Jing

      Il qipao in stile Jing (京派旗袍 jīng pài qípáo), radicato nei primi anni della dinastia Qing, rappresenta una tradizione distinta di sartoria che fiorì a Pechino. Caratterizzato dall'uso di tessuti sontuosi come broccato e raso, impiega spesso ampie rifiniture e linee dignitose, incarnando un senso di raffinatezza e solenne eleganza. La sua estetica riflette il profondo scambio culturale tra gli abiti manciù e han; pur preservando l'essenziale silhouette dell'abito da bandiera Qing, ha contemporaneamente assimilato elementi dell'abbigliamento han.

      Un esempio squisito si può vedere nell'abbigliamento di Zhang Ziyi in The Grandmaster. Il suo qipao, realizzato in un tessuto scuro e pesante, rispecchia la solennità dello stile di corte di Pechino. Il colletto alto e dritto chiuso con bottoni simili a perle richiama l'eleganza contenuta dell'epoca imperiale, mentre i polsini ampi ricamati con motivi delicati introducono un tocco sottile di grazia. Le lunghe linee fluide del capo, prive di ornamenti eccessivi, trasmettono autorità e compostezza, riflesso del temperamento aristocratico che definiva il qipao in stile Jing.

      Qipao in stile Hai

      Il qipao in stile Hai (海派旗袍 hǎi pài qípáo) fiorì nella cosmopolita Shanghai durante i primi decenni del ventesimo secolo, raggiungendo il suo zenit negli anni '30 e '40, quando la città era la capitale indiscussa della moda cinese. In questa vivace metropoli dove Oriente e Occidente si incontravano, la tradizione abbandonò le sue forme rigide e abbracciò la modernità. Il vecchio abito da stendardo, un tempo dritto e coprente, lasciò spazio a una nuova silhouette snella, aderente ed elegante, che permetteva di mettere in risalto la figura femminile con una sottigliezza e una grazia senza precedenti. Tecniche sartoriali occidentali ed estetiche cinesi si intrecciarono, dando origine al qipao in stile Hai, un capo che rimane emblema culturale della modernità di Shanghai, fondendo lo stile tradizionale cinese con un tocco cosmopolita.

      Il qipao blu indossato dal personaggio di Tang Wei, Wang Jiazhi, in Lust, Caution esemplifica questa trasformazione. Il suo tessuto di seta scorre con una lucentezza delicata, morbido ma imponente. L'alto colletto mandarino conserva la dignità della tradizione, mentre la vita stretta e le curve tagliate con precisione delineano il corpo con una sensualità discreta. Il motivo floreale contenuto, che luccica sullo sfondo blu freddo, evoca fragilità e fascino, un'armonia di innocenza e pericolo adatta al suo personaggio.

      Qipao in stile Su

      Il qipao in stile Su (苏派旗袍 sū pài qípáo) trova le sue origini nelle città sull'acqua del Jiangnan, in particolare a Suzhou, dove la seta è apprezzata da secoli e il ricamo è elevato a forma d'arte. Diversamente dalla moderna audacia degli stili di Shanghai o dalla maestosa solennità dei modelli di Pechino, il qipao Su punta tutto sui dettagli squisiti.

      Raso e seta crespa diventano tele per il ricamo; peonie, orchidee, fiori di prugno o fenici si dispiegano in delicati fili sul colletto, sul corpetto o sulle maniche. Tecniche come il punto sparso, il ricamo a seme e le sfumature stratificate conferiscono a questi motivi profondità e movimento, mentre tonalità sottili preservano un'armonia elegante piuttosto che appariscente. Alcuni qipao in stile Su, realizzati per occasioni cerimoniali, sono ulteriormente adornati con perline e cristalli, aggiungendo un tocco di splendore senza alterare l'essenziale eleganza del capo.

      Qipao in stile Yue

      Il qipao in stile Yue (粤派旗袍 yuè pài qípáo), noto anche come scuola cantonese o di Hong Kong, emerse nelle province costiere meridionali e raggiunse la maturità nel vivace mondo cosmopolita dell'Hong Kong di metà Novecento. Spesso tagliato in cotone o tessuti leggermente strutturati, il qipao in stile Yue adotta tecniche occidentali di modellistica pur conservando l'anima dell'eleganza cinese. La sua silhouette definita, con petto appuntito, vita stretta e orlo che si restringe verso le ginocchia, evoca una grazia scolpita che appare al tempo stesso contenuta e sensuale.

      I numerosi (ben 20, per essere precisi!) qipao indossati da Maggie Cheung in In the Mood for Love sono forse uno degli esempi più celebri di questa tradizione. Gli abiti, con i loro colletti alti e le linee pulite e architettoniche, avvolgono il corpo con una precisione sobria. Stampe audaci, dai motivi floreali a quelli geometrici, animano la forma altrimenti austera, mentre la vestibilità aderente e gli spacchi modesti suggeriscono intimità senza rivelarla.

      LEGGI: Riepilogo artistico di settembre: 40 mostre che terminano questo mese a 798

      Immagini: Wikimedia Commons utente N509FZ, Xiaohongshu, Douban

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Nel corso degli anni sono emersi diversi stili di qipao.